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Nuovo Testamento · Vangeli e Atti · capitolo 26 di 28

Atti 26

I 32 versetti di Atti 26 nella Bibbia Riveduta 1927: il testo completo, senza pubblicità e senza registrazione.

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NTNuovo Testamento

Atti 26 per intero

Bibbia Riveduta 1927, 32 versetti. Tocca un riferimento per collegare direttamente un versetto.

  1. At 26:1

    E Agrippa disse a Paolo: T’è permesso parlare a tua difesa. Allora Paolo, distesa la mano, disse a sua difesa:

  2. At 26:2

    Re Agrippa, io mi reputo felice di dovermi oggi scolpare dinanzi a te di tutte le cose delle quali sono accusato dai Giudei,

  3. At 26:3

    principalmente perché tu hai conoscenza di tutti i riti e di tutte le questioni che son fra i Giudei; perciò ti prego di ascoltarmi pazientemente.

  4. At 26:4

    Quale sia stato il mio modo di vivere dalla mia giovinezza, fin dal principio trascorsa in mezzo alla mia nazione e in Gerusalemme, tutti i Giudei lo sanno,

  5. At 26:5

    poiché mi hanno conosciuto fin d’allora, e sanno, se pur vogliono renderne testimonianza, che, secondo la più rigida setta della nostra religione, son vissuto Fariseo.

  6. At 26:6

    E ora son chiamato in giudizio per la speranza della promessa fatta da Dio ai nostri padri;

  7. At 26:7

    della qual promessa le nostre dodici tribù, che servono con fervore a Dio notte e giorno, sperano di vedere il compimento. E per questa speranza, o re, io sono accusato dai Giudei!

  8. At 26:8

    Perché mai si giudica da voi cosa incredibile che Dio risusciti i morti?

  9. At 26:9

    Quant’è a me, avevo sì pensato anch’io di dover fare molte cose contro il nome di Gesù il Nazareno.

  10. At 26:10

    E questo difatti feci a Gerusalemme; e avutane facoltà dai capi sacerdoti serrai nelle prigioni molti de’ santi; e quando erano messi a morte, io detti il mio voto.

  11. At 26:11

    E spesse volte, per tutte le sinagoghe, li costrinsi con pene a bestemmiare; e infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitai fino nelle città straniere.

  12. At 26:12

    Il che facendo, come andavo a Damasco con potere e commissione de’ capi sacerdoti,

  13. At 26:13

    io vidi, o re, per cammino a mezzo giorno, una luce dal cielo, più risplendente del sole, la quale lampeggiò intorno a me ed a coloro che viaggiavan meco.

  14. At 26:14

    Ed essendo noi tutti caduti in terra, udii una voce che mi disse in lingua ebraica: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ei t’è duro ricalcitrar contro gli stimoli.

  15. At 26:15

    E io dissi: Chi sei tu, Signore? E il Signore rispose: Io son Gesù, che tu perseguiti.

  16. At 26:16

    Ma lèvati, e sta’ in piè; perché per questo ti sono apparito: per stabilirti ministro e testimone delle cose che tu hai vedute, e di quelle per le quali ti apparirò ancora,

  17. At 26:17

    liberandoti da questo popolo e dai Gentili, ai quali io ti mando

  18. At 26:18

    per aprir loro gli occhi, onde si convertano dalle tenebre alla luce e dalla podestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d’eredità fra i santificati.

  19. At 26:19

    Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla celeste visione;

  20. At 26:20

    ma, prima a que’ di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e ai Gentili, ho annunziato che si ravveggano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento.

  21. At 26:21

    Per questo i Giudei, avendomi preso nel tempio, tentavano d’uccidermi.

  22. At 26:22

    Ma per l’aiuto che vien da Dio, son durato fino a questo giorno, rendendo testimonianza a piccoli e a grandi, non dicendo nulla all’infuori di quello che i profeti e Mosè hanno detto dover avvenire, cioè:

  23. At 26:23

    che il Cristo soffrirebbe, e che egli, il primo a risuscitar dai morti, annunzierebbe la luce al popolo ed ai Gentili.

  24. At 26:24

    Or mentre ei diceva queste cose a sua difesa, Festo disse ad alta voce: Paolo, tu vaneggi; la molta dottrina ti mette fuor di senno.

  25. At 26:25

    Ma Paolo disse: Io non vaneggio, eccellentissimo Festo; ma pronunzio parole di verità, e di buon senno.

  26. At 26:26

    Poiché il re, al quale io parlo con franchezza, conosce queste cose; perché son persuaso che nessuna di esse gli è occulta; poiché questo non è stato fatto in un cantuccio.

  27. At 26:27

    O re Agrippa, credi tu ai profeti? Io so che tu ci credi.

  28. At 26:28

    E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano.

  29. At 26:29

    E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m’ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di questi legami.

  30. At 26:30

    Allora il re si alzò, e con lui il governatore, Berenice, e quanti sedevano con loro;

  31. At 26:31

    e ritiratisi in disparte, parlavano gli uni agli altri, dicendo: Quest’uomo non fa nulla che meriti morte o prigione.

  32. At 26:32

    E Agrippa disse a Festo: Quest’uomo poteva esser liberato, se non si fosse appellato a Cesare.

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Atti 26 fa parte di Atti, libro 44 dei 66 della Bibbia Riveduta 1927. Leggi i 28 capitoli di seguito, o cerca una parola nei 66 libri.