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Antico Testamento · Libri poetici · capitolo 5 di 12

Ecclesiaste 5

I 20 versetti di Ecclesiaste 5 nella Bibbia Riveduta 1927: il testo completo, senza pubblicità e senza registrazione.

20versetti
5 di 12capitolo
Eccl 5riferimento
ATAntico Testamento

Ecclesiaste 5 per intero

Bibbia Riveduta 1927, 20 versetti. Tocca un riferimento per collegare direttamente un versetto.

  1. Eccl 5:1

    Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio, e appressati per ascoltare, anziché per offrire il sacrifizio degli stolti, i quali non sanno neppure che fanno male.

  2. Eccl 5:2

    Non esser precipitoso nel parlare, e il tuo cuore non s’affretti a proferir verbo davanti a Dio; perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; le tue parole sian dunque poche;

  3. Eccl 5:3

    poiché colla moltitudine delle occupazioni vengono i sogni, e colla moltitudine delle parole, i ragionamenti insensati.

  4. Eccl 5:4

    Quand’hai fatto un voto a Dio, non indugiare ad adempierlo; poich’egli non si compiace degli stolti; adempi il voto che hai fatto.

  5. Eccl 5:5

    Meglio è per te non far voti, che farne e poi non adempierli.

  6. Eccl 5:6

    Non permettere alla tua bocca di render colpevole la tua persona; e non dire davanti al messaggero di Dio: “E’ stato uno sbaglio.” Perché Iddio s’adirerebbe egli per le tue parole, e distruggerebbe l’opera delle tue mani?

  7. Eccl 5:7

    Poiché, se vi son delle vanità nella moltitudine de’ sogni, ve ne sono anche nella moltitudine delle parole; perciò temi Iddio!

  8. Eccl 5:8

    Se vedi nella provincia l’oppressione del povero e la violazione del diritto e della giustizia, non te ne maravigliare; poiché sopra un uomo in alto veglia uno che sta più in alto e sovr’essi, sta un Altissimo.

  9. Eccl 5:9

    Ma vantaggioso per un paese è, per ogni rispetto, un re, che si faccia servo de’ campi.

  10. Eccl 5:10

    Chi ama l’argento non è saziato con l’argento; e chi ama le ricchezze non ne trae profitto di sorta. Anche questo è vanità.

  11. Eccl 5:11

    Quando abbondano i beni, abbondano anche quei che li mangiano; e che pro ne viene ai possessori, se non di veder quei beni coi loro occhi?

  12. Eccl 5:12

    Dolce è il sonno del lavoratore, abbia egli poco o molto da mangiare; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.

  13. Eccl 5:13

    V’è un male grave ch’io ho visto sotto il sole; delle ricchezze conservate dal loro possessore, per sua sventura.

  14. Eccl 5:14

    Queste ricchezze vanno perdute per qualche avvenimento funesto; e se ha generato un figliuolo, questi resta con nulla in mano.

  15. Eccl 5:15

    Uscito ignudo dal seno di sua madre, quel possessore se ne va com’era venuto; e di tutta la sua fatica non può prender nulla da portar seco in mano.

  16. Eccl 5:16

    Anche questo è un male grave: ch’ei se ne vada tal e quale era venuto; e qual profitto gli viene dall’aver faticato per il vento?

  17. Eccl 5:17

    E per di più, durante tutta la vita egli mangia nelle tenebre, e ha molti fastidi, malanni e crucci.

  18. Eccl 5:18

    Ecco quello che ho veduto: buona e bella cosa è per l’uomo mangiare, bere, godere del benessere in mezzo a tutta la fatica ch’ei dura sotto il sole, tutti i giorni di vita che Dio gli ha dati; poiché questa è la sua parte.

  19. Eccl 5:19

    E ancora se Dio ha dato a un uomo delle ricchezze e dei tesori, e gli ha dato potere di goderne, di prenderne la sua parte e di gioire della sua fatica, è questo un dono di Dio;

  20. Eccl 5:20

    poiché un tal uomo non si ricorderà troppo dei giorni della sua vita, giacché Dio gli concede gioia nel cuore.

I 12 capitoli di Ecclesiaste

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Ecclesiaste 5 fa parte di Ecclesiaste, libro 21 dei 66 della Bibbia Riveduta 1927. Leggi i 12 capitoli di seguito, o cerca una parola nei 66 libri.