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Antico Testamento · Pentateuco · capitolo 31 di 50

Genesi 31

I 55 versetti di Genesi 31 nella Bibbia Riveduta 1927: il testo completo, senza pubblicità e senza registrazione.

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31 di 50capitolo
Gen 31riferimento
ATAntico Testamento

Genesi 31 per intero

Bibbia Riveduta 1927, 55 versetti. Tocca un riferimento per collegare direttamente un versetto.

  1. Gen 31:1

    Or Giacobbe udì le parole de’ figliuoli di Labano, che dicevano: “Giacobbe ha tolto tutto quello che era di nostro padre; e con quello ch’era di nostro padre, s’è fatto tutta questa ricchezza”.

  2. Gen 31:2

    Giacobbe osservò pure il volto di Labano; ed ecco, non era più, verso di lui, quello di prima.

  3. Gen 31:3

    E l’Eterno disse a Giacobbe: “Torna al paese de’ tuoi padri e al tuo parentado; e io sarò teco”.

  4. Gen 31:4

    E Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lea perché venissero ai campi, presso il suo gregge, e disse loro:

  5. Gen 31:5

    “Io vedo che il volto di vostro padre non è più, verso di me, quello di prima; ma l’Iddio di mio padre è stato meco.

  6. Gen 31:6

    E voi sapete che io ho servito il padre vostro con tutto il mio potere,

  7. Gen 31:7

    mentre vostro padre m’ha ingannato e ha mutato il mio salario dieci volte; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male.

  8. Gen 31:8

    Quand’egli diceva: I macchiati saranno il tuo salario, tutto il gregge i figliava agnelli macchiati; e quando diceva: Gli striati saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava agnelli striati.

  9. Gen 31:9

    Così Iddio ha tolto il bestiame a vostro padre, e me l’ha dato.

  10. Gen 31:10

    E una volta avvenne, al tempo che le pecore entravano in caldo, ch’io alzai gli occhi, e vidi, in sogno, che i maschi che montavano le femmine, erano striati macchiati o chiazzati.

  11. Gen 31:11

    E l’angelo di Dio mi disse nel sogno: Giacobbe! E io risposi: Eccomi!

  12. Gen 31:12

    Ed egli: Alza ora gli occhi e guarda; tutti i maschi che montano le femmine, sono striati, macchiati o chiazzati; perché ho veduto tutto quel che Labano ti fa.

  13. Gen 31:13

    Io son l’Iddio di Bethel, dove tu ungesti un monumento e mi facesti un voto, Ora lèvati, partiti da questo paese, e torna al tuo paese natìo”.

  14. Gen 31:14

    Rachele e Lea risposero e gli dissero: “Abbiam noi forse ancora qualche parte o eredità in casa di nostro padre?

  15. Gen 31:15

    Non ci ha egli trattate da straniere, quando ci ha vendute e ha per di più mangiato il nostro danaro?

  16. Gen 31:16

    Tutte le ricchezze che Dio ha tolte a nostro padre, sono nostre e dei nostri figliuoli; or dunque, fa’ tutto quello che Dio t’ha detto”.

  17. Gen 31:17

    Allora Giacobbe si levò, mise i suoi figliuoli e le sue mogli sui cammelli,

  18. Gen 31:18

    e menò via tutto il suo bestiame, tutte le sostanze che aveva acquistate, il bestiame che gli apparteneva e che aveva acquistato in Paddan-Aram, per andarsene da Isacco suo padre, nel paese di Canaan.

  19. Gen 31:19

    Or mentre Labano se n’era andato a tosare le sue pecore, Rachele rubò gl’idoli di suo padre.

  20. Gen 31:20

    E Giacobbe si partì furtivamente da Labano, l’Arameo, senza dirgli che voleva fuggire.

  21. Gen 31:21

    Così se ne fuggì, con tutto quello che aveva; e si levò, passò il fiume, e si diresse verso il monte di Galaad.

  22. Gen 31:22

    Il terzo giorno, fu annunziato a Labano che Giacobbe se n’era fuggito.

  23. Gen 31:23

    Allora egli prese seco i suoi fratelli, lo inseguì per sette giornate di cammino, e lo raggiunse al monte di Galaad.

  24. Gen 31:24

    Ma Dio venne a Labano l’Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: “Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male”.

  25. Gen 31:25

    Labano dunque raggiunse Giacobbe. Or Giacobbe avea piantato la sua tenda sul monte; e anche Labano e i suoi fratelli avean piantato le loro, sul monte di Galaad.

  26. Gen 31:26

    Allora Labano disse a Giacobbe: “Che hai fatto, partendoti da me furtivamente, e menando via le mie figliuole come prigioniere di guerra?

  27. Gen 31:27

    Perché te ne sei fuggito di nascosto, e sei partito da me furtivamente, e non m’hai avvertito? Io t’avrei accomiatato con gioia e con canti, a suon di timpano di cetra.

  28. Gen 31:28

    E non m’hai neppur permesso di baciare i miei figliuoli e le mie figliuole! Tu hai agito stoltamente.

  29. Gen 31:29

    Ora è in poter mio di farvi del male; ma l’Iddio del padre vostro mi parlò la notte scorsa, dicendo: Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male.

  30. Gen 31:30

    Ora dunque te ne sei certo andato, perché anelavi alla casa di tuo padre; ma perché hai rubato i miei dèi?”

  31. Gen 31:31

    E Giacobbe rispose a Labano: “Egli è che avevo paura, perché dicevo fra me che tu m’avresti potuto togliere per forza le tue figliuole.

  32. Gen 31:32

    Ma chiunque sia colui presso il quale avrai trovato i tuoi dèi, egli deve morire! In presenza dei nostri fratelli, riscontra ciò ch’è tuo fra le cose mie, e prenditelo!” Or Giacobbe ignorava che Rachele avesse rubato gl’idoli.

  33. Gen 31:33

    Labano dunque entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. E uscito dalla tenda di Lea, entrò nella tenda di Rachele.

  34. Gen 31:34

    Or Rachele avea preso gl’idoli, li avea messi nel basto del cammello, e vi s’era posta sopra a sedere. Labano frugò tutta la tenda, e non trovò nulla.

  35. Gen 31:35

    Ed ella disse a suo padre: “Non s’abbia il mio signore a male s’io non posso alzarmi davanti a te, perché ho le solite ricorrenze delle donne”. Ed egli cercò ma non trovò gl’idoli.

  36. Gen 31:36

    Allora Giacobbe si adirò e contese con Labano e riprese a dirgli: “Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perché tu m’abbia inseguito con tanto ardore?

  37. Gen 31:37

    Tu hai frugato tutta la mia roba; che hai trovato di tutta la roba di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi fratelli, e giudichino loro fra noi due!

  38. Gen 31:38

    Ecco vent’anni che sono stato con te; le tue pecore e le tue capre non hanno abortito, e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge.

  39. Gen 31:39

    Io non t’ho mai portato quel che le fiere aveano squarciato; n’ho subìto il danno io; tu mi ridomandavi conto di quello ch’era stato rubato di giorno o rubato di notte.

  40. Gen 31:40

    Di giorno, mi consumava il caldo; di notte, il gelo; e il sonno fuggiva dagli occhi miei.

  41. Gen 31:41

    Ecco vent’anni che sono in casa tua; t’ho servito quattordici anni per le tue due figliuole, e sei anni per le tue pecore, e tu hai mutato il mio salario dieci volte.

  42. Gen 31:42

    Se l’Iddio di mio padre, l’Iddio d’Abrahamo e il Terrore d’Isacco non fosse stato meco, certo, tu m’avresti ora a rimandato vuoto. Iddio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani, e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza”.

  43. Gen 31:43

    E Labano rispose a Giacobbe, dicendo: “Queste figliuole son mie figliuole, questi figliuoli son miei figliuoli, queste pecore son pecore mie, e tutto quel che vedi è mio. E che posso io fare oggi a queste mie figliuole o ai loro figliuoli ch’esse hanno partorito?

  44. Gen 31:44

    Or dunque vieni, facciamo un patto fra me e te, e serva esso di testimonianza fra me e te”.

  45. Gen 31:45

    Giacobbe prese una pietra, e la eresse in monumento.

  46. Gen 31:46

    E Giacobbe disse ai suoi fratelli: “Raccogliete delle pietre”. Ed essi presero delle pietre, ne fecero un mucchio, e presso il mucchio mangiarono.

  47. Gen 31:47

    E Labano chiamò quel mucchio Jegar-Sahadutha, e Giacobbe lo chiamò Galed.

  48. Gen 31:48

    E Labano disse: “Questo mucchio è oggi testimonio fra me e te”. Perciò fu chiamato Galed,

  49. Gen 31:49

    e anche Mitspa, perché Labano disse: “L’Eterno tenga l’occhio su me e su te quando non ci potremo vedere l’un l’altro.

  50. Gen 31:50

    Se tu affliggi le mie figliuole e se prendi altre mogli oltre le mie figliuole, non un uomo sarà con noi; ma, bada, Iddio sarà testimonio fra me e te”.

  51. Gen 31:51

    Labano disse ancora a Giacobbe: “Ecco questo mucchio di pietre, ed ecco il monumento che io ho eretto fra me e te.

  52. Gen 31:52

    Sia questo mucchio un testimonio e sia questo monumento un testimonio che io non passerò oltre questo mucchio per andare a te, e che tu non passerai oltre questo mucchio e questo monumento, per far del male.

  53. Gen 31:53

    L’Iddio d’Abrahamo e l’Iddio di Nahor, l’Iddio del padre loro, sia giudice fra noi!” E Giacobbe giurò per il Terrore d’Isacco suo padre.

  54. Gen 31:54

    Poi Giacobbe offrì un sacrifizio sul monte, e invitò i suoi fratelli a mangiar del pane. Essi dunque mangiarono del pane, e passarono la notte sul monte.

  55. Gen 31:55

    La mattina, Labano si levò di buon’ora, baciò i suoi figliuoli e le sue figliuole, e li benedisse. Poi Labano se ne andò, e tornò a casa sua.

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