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Antico Testamento · Libri poetici · capitolo 14 di 42

Giobbe 14

I 22 versetti di Giobbe 14 nella Bibbia Riveduta 1927: il testo completo, senza pubblicità e senza registrazione.

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14 di 42capitolo
Giob 14riferimento
ATAntico Testamento

Giobbe 14 per intero

Bibbia Riveduta 1927, 22 versetti. Tocca un riferimento per collegare direttamente un versetto.

  1. Giob 14:1

    L’uomo, nato di donna, vive pochi giorni, e sazio d’affanni.

  2. Giob 14:2

    Spunta come un fiore, poi è reciso; fugge come un’ombra, e non dura.

  3. Giob 14:3

    E sopra un essere così, tu tieni gli occhi aperti! e mi fai comparir teco in giudizio!

  4. Giob 14:4

    Chi può trarre una cosa pura da una impura? Nessuno.

  5. Giob 14:5

    Giacché i suoi giorni son fissati, e il numero de’ suoi mesi dipende da te, e tu gli hai posto un termine ch’egli non può varcare,

  6. Giob 14:6

    storna da lui lo sguardo, sì ch’egli abbia un po’ di requie, e possa godere come un operaio la fine della sua giornata.

  7. Giob 14:7

    Per l’albero, almeno c’è speranza; se è tagliato, rigermoglia e continua a metter rampolli.

  8. Giob 14:8

    Quando la sua radice è invecchiata sotto terra, e il suo tronco muore nel suolo,

  9. Giob 14:9

    a sentir l’acqua, rinverdisce e mette rami come una pianta nuova.

  10. Giob 14:10

    Ma l’uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira e… dov’è egli?

  11. Giob 14:11

    Le acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga;

  12. Giob 14:12

    così l’uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.

  13. Giob 14:13

    Oh, volessi tu nascondermi nel soggiorno de’ morti, tenermi occulto finché l’ira tua sia passata, fissarmi un termine, e poi ricordarti di me!…

  14. Giob 14:14

    Se l’uomo, dopo morto, potesse ritornare in vita, aspetterei tutti i giorni della mia fazione, finché giungesse l’ora del mio cambio;

  15. Giob 14:15

    tu mi chiameresti e io risponderei, tu brameresti rivedere l’opera delle tue mani.

  16. Giob 14:16

    Ma ora tu conti i miei passi, tu osservi i miei peccati;

  17. Giob 14:17

    le mie trasgressioni sono sigillate in un sacco, e alle mie iniquità, altre ne aggiungi.

  18. Giob 14:18

    La montagna frana e scompare, la rupe e divelta dal suo luogo,

  19. Giob 14:19

    le acque rodono la pietra, le loro inondazioni trascinan via la terra: così tu distruggi la speranza dell’uomo.

  20. Giob 14:20

    Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via.

  21. Giob 14:21

    Se i suoi figliuoli salgono in onore, egli lo ignora; se vengono in dispregio, ei non lo vede;

  22. Giob 14:22

    questo solo sente: che il suo corpo soffre, che l’anima sua è in lutto”.

I 42 capitoli di Giobbe

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Giobbe 14 fa parte di Giobbe, libro 18 dei 66 della Bibbia Riveduta 1927. Leggi i 42 capitoli di seguito, o cerca una parola nei 66 libri.