Nuovo Testamento · Atti · 13 lettere

Paolo

Il persecutore che cambiò campo per strada

Andava a Damasco con i mandati d’arresto in mano. Si rialzò cieco, con l’argomento della sua vita in pezzi. Da quel rovesciamento escono tredici lettere e metà del Nuovo Testamento.

13 letterenel Nuovo Testamento
3 viaggipiù la traversata verso Roma
~20.000 kmpercorsi
Atti 9–28la sua biografia
Nome
Saulo → PaoloUn nome ebraico e uno romano; gli Atti passano al secondo quando entra nel mondo greco.
Da dove viene
Tarso di CiliciaCittà universitaria del sud dell’attuale Turchia. Cittadino romano dalla nascita.
Famiglia
Fariseo, della tribù di BeniaminoFormato a Gerusalemme ai piedi di Gamaliele, il maestro più rispettato della sua generazione.
Lo chiamano
«Uno strumento che ho scelto»Atti 9:15, nella risposta ad Anania, che non voleva avvicinarsi a lui.

La sua storia

Paolo compare per la prima volta mentre custodisce i vestiti di quelli che lapidano Stefano, approvandone la morte. Era fariseo, figlio di farisei, formato a Gerusalemme dal miglior maestro della città, e convinto che quel movimento nuovo fosse una bestemmia da stroncare. Chiese lettere per andare a Damasco e riportare in catene i discepoli della Via. Aveva la legge dalla sua parte e la coscienza tranquilla.

Alle porte di Damasco una luce lo getta a terra e una voce gli pone la domanda che riorganizza la sua biografia: perché mi perseguiti. Si rialza cieco. Passa tre giorni senza mangiare né bere in casa di uno sconosciuto, finché arriva Anania — che aveva discusso l’ordine di andare da lui, non senza ragioni — e lo chiama «fratello Saulo». Vengono poi anni di silenzio in Arabia e a Tarso, prima che Barnaba vada a cercarlo per Antiochia.

Seguono una ventina d’anni sulle strade: tre grandi viaggi attraverso Cipro, l’Asia Minore, la Macedonia e la Grecia, a fondare comunità nelle città di porto e a tenerle poi insieme per lettera. Lavorava col suo mestiere, fabbricare tende, per non essere di peso a nessuno. L’elenco che fa lui stesso in 2 Corinzi 11 è il miglior riassunto della sua vita: cinque volte trentanove colpi, tre naufragi, prigioni, un giorno e una notte nell’abisso, pericoli di fiumi, di briganti e di falsi fratelli.

Un conflitto di fondo attraversa tutte le sue lettere: bisognava diventare ebrei per entrare? Disse di no, si oppose pubblicamente a Pietro su questo e la spuntò al concilio di Gerusalemme. È per questo che il cristianesimo è uscito dalla Palestina. Finì prigioniero, si appellò a Cesare come cittadino romano, fece naufragio in viaggio verso l’Italia e passò due anni agli arresti domiciliari a Roma, ricevendo visite e scrivendo. Gli Atti si fermano lì, senza dire come morì.

Momenti chiave

  • Atti 7:58 – 8:3 — Alla lapidazione di Stefano, dalla parte di chi tira le pietre.
  • Atti 9:1-19 — La via di Damasco, la cecità e Anania.
  • Atti 13–14 — Primo viaggio: Cipro e il sud dell’Asia Minore con Barnaba.
  • Atti 15 — Il concilio di Gerusalemme: i pagani entrano senza passare per la legge.
  • Atti 16 — Filippi: la prigione, il terremoto e il carceriere.
  • Atti 17:16-34 — Il discorso dell’Areopago, ad Atene, davanti all’altare «al dio sconosciuto».
  • 2 Corinzi 11:23-28 — Il suo elenco di colpi, naufragi e notti all’aperto.
  • Atti 27–28 — Il naufragio a Malta e i due anni di custodia a Roma.

Che cosa insegna

Paolo è la prova che nessuno è fuori portata. Il testo non ne fa un cercatore sincero a cui mancava solo una spinta: stava andando ad arrestare delle persone. La scena di Anania, che resiste all’idea di andare da lui perché sa benissimo chi è, sta lì perché nessuno vi legga una conversione comoda.

L’altra sua lezione riguarda la forza. Chiese tre volte che gli fosse tolto un male fisico che chiama «una spina nella carne», e la risposta fu no. Ciò che ricevette al suo posto — «la mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza» — riassume la sua teologia meglio di tutto il resto: ciò che sta in piedi non è la capacità propria.

Passi da leggere

I testi citati sono quelli della Bibbia Riveduta 1927, di pubblico dominio. Tocca un riferimento per aprire il capitolo intero.

  1. Atti 9:4-5

    Ed essendo caduto in terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ed egli disse: Chi sei, Signore? E il Signore: Io son Gesù che tu perseguiti. Ti è duro ricalcitrar contro gli stimoli.

  2. Atti 9:15

    Ma il Signore gli disse: Va’, perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele;

  3. Galati 2:20

    Sono stato crocifisso con Cristo, e non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuol di Dio il quale m’ha amato, e ha dato se stesso per me.

  4. Filippesi 3:7-8

    Ma le cose che m’eran guadagni, io le ho reputate danno a cagion di Cristo. Anzi, a dir vero, io reputo anche ogni cosa essere un danno di fronte alla eccellenza della conoscenza do Cristo Gesù, mio Signore, per il quale rinunziai a tutte codeste cose e le reputo tanta spazzatura affin di guadagnare Cristo,

  5. 2 Corinzi 12:9

    ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su me.

  6. Romani 8:38-39

    Poiché io son persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

  7. 2 Timoteo 4:7

    Io ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede;

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