Home · I 66 libri · Isaia

Antico Testamento · Profeti maggiori · capitolo 16 di 66

Isaia 16

I 14 versetti di Isaia 16 nella Bibbia Riveduta 1927: il testo completo, senza pubblicità e senza registrazione.

14versetti
16 di 66capitolo
Is 16riferimento
ATAntico Testamento

Isaia 16 per intero

Bibbia Riveduta 1927, 14 versetti. Tocca un riferimento per collegare direttamente un versetto.

  1. Is 16:1

    “Mandate gli agnelli per il dominatore del paese, mandateli da Sela, per la via del deserto, al monte della figliuola di Sion!”

  2. Is 16:2

    Come uccelli che fuggono, come una nidiata dispersa, così saranno le figliuole di Moab ai guadi dell’Arnon.

  3. Is 16:3

    “Consigliaci, fa giustizia! In pien mezzodì, stendi su noi l’ombra tua densa come la notte, nascondi gli esuli, non tradire i fuggiaschi;

  4. Is 16:4

    lascia dimorare presso di te gli esuli di Moab, si tu per loro un rifugio contro il devastatore! Poiché l’oppressione è finita, la devastazione è cessata, gl’invasori sono scomparsi dal paese,

  5. Is 16:5

    il trono è stabilito fermamente sulla clemenza, e sul trono sta assiso fedelmente, nella tenda di Davide, un giudice amico del diritto, e pronto a far giustizia”.

  6. Is 16:6

    “Noi conosciamo l’orgoglio di Moab, l’orgogliosissima, la sua alterigia, la sua superbia, la sua arroganza, il suo vantarsi senza fondamento!”

  7. Is 16:7

    Perciò gema Moab per Moab, tutti gemano! Rimpiangete, costernati, le schiacciate d’uva di Kir-Hareseth!

  8. Is 16:8

    Poiché le campagne di Heshbon languono; languono i vigneti di Sibmah, le cui viti scelte, che inebriavano i padroni delle nazioni, arrivavano fino a Jazer, erravano per il deserto, ed avean propaggini che s’espandevan lontano, e passavano il mare.

  9. Is 16:9

    Piango, perciò, come piange Jazer, i vigneti di Sibmah; io v’irrigo delle mie lacrime, o Heshbon, o Elealeh! poiché sui vostri frutti d’estate e sulle vostre mèssi s’è abbattuto un grido di guerra.

  10. Is 16:10

    La gioia, il giubilo sono scomparsi dalla ferace campagna; e nelle vigne non ci sono più canti, né grida d’allegrezza; il vendemmiatore non pigia più l’uva nei tini; io ho fatto cessare il grido di gioia della vendemmia.

  11. Is 16:11

    Perciò le mie viscere fremono per Moab come un’arpa, e geme il mio cuore per Kir-Heres.

  12. Is 16:12

    E quando Moab si presenterà, quando si affaticherà su l’alto luogo ed entrerà nel suo santuario a pregare, esso nulla otterrà.

  13. Is 16:13

    Questa è la parola che l’Eterno già da lungo tempo pronunziò contro Moab.

  14. Is 16:14

    E ora l’Eterno parla e dice: “Fra tre anni, contati come quelli d’un mercenario, la gloria di Moab cadrà in disprezzo, nonostante la sua gran moltitudine; e ciò che ne resterà sarà poca, pochissima cosa, senza forza”.

Continua a leggere

Isaia 16 fa parte di Isaia, libro 23 dei 66 della Bibbia Riveduta 1927. Leggi i 66 capitoli di seguito, o cerca una parola nei 66 libri.